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Quando si pensa ai migranti, l'immagine ci riporta subito a chi cerca una possibilità di vita e condizioni migliori. Quali sono queste “condizioni migliori”? Chi sono questi migranti e ne esistono di altri? “Abbandonate ogni speranza di totalità, Siamo sempre più smarriti in questa epoca di “non luoghi” e sentimenti che il sociologo Zygmunt Bauman - uno dei maggiori intellettuali europei, interprete tra i più originali della società contemporanea - ha definito ‘liquidi’, in una socialità incerta, confusa e sfocata, alla ricerca di nuovi spazi e di valori concreti. Il mondo in cui viviamo sfoggia una fisionomia sempre più effimera e incerta. È appunto 'liquido'. Sospinta dall'orrore della scadenza - afferma Bauman - la società liquida deve modernizzarsi, o soccombere. E chi la abita deve correre con tutte le proprie forze per restare nella stessa posizione. Prima (come adesso) si emigrava per lavoro, per migliorare una condizione sociale, per la propria famiglia... Ma oggi c’è qualcosa che si aggiunge: molti giovani si sentono costretti a partire per ricercare la possibilità di un futuro, alcuni per solitudini, disagi emotivi, altri per ritrovare radici, creare legami profondi...continuare ad avere sogni. Migranti liquidi di società liquide con emozioni liquide…
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QUESTIONARIO >>Versión en español COMPILATE
- Alan Luciano Marquez La Rosa in arte Aper
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Per iniziare...due significative testimonianze: |
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“Si può essere spinti o tirati. Mescolando i due, ottengo spirati. Ovvero, esattamente la prima sensazione avuta pensando alla tua domanda: che cosa ti spinge a cercare, a muoverti a migrare? “Sono già partito anche in maniera definitiva altre volte. Cerco anche una situazione in cui sentirmi un po' più indispensabile, un po' meno inutile. E immagino che quello di cui vado alla ricerca è qualcosa che somiglia a quella che noi chiamiamo umanità. Diciamo che quello che spero di trovare è più forte di quello che mi manca, forse non mi manca niente, non mi manca un lavoro, non mi mancano i soldi per vivere e forse nemmeno la possibilità, volendone, di farne di più, non mi mancano gli affetti. Il punto è che non mi accontento di resistere, mi piacerebbe qualche volta anche esistere e basta. Sento che la gente ha preoccupazioni troppo poco umane..” (Gianpaolo)
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